Scribacchiando per me

Scribacchiando per me
il blog di un pietramelarese

mercoledì 18 gennaio 2017

SERVIZI: UN EQUIVOCO STRATEGICO

Avevo anticipato ai miei quattro lettori, in vista delle prossime elezioni di primavera, di voler trattare le varie problematiche vecchie e nuove del nostro amato a paese e, dopo l’emergenza centro storico, nell’ambito dell’oneroso carico di lavoro per l’amministrazione comunale prossima ventura (cfr. http://scribacchiandoperme.blogspot.it/2017/01/la-scoperta-dellacqua-calda.html) , questo blog scribacchiato passa adesso all’assenza (ahimè) quasi assoluta di servizi fruibili da parte della nostra comunità. E’ fin troppo evidente che la popolazione pietramelarese, per accedere ad un livello di qualità della vita adeguato ai tempi, deve oggi sostenere un costo decisamente superiore a quello di tante altre comunità confinanti con la nostra, e che l’attenzione da dedicare ai servizi deve aumentare.
Per chi ha qualche capello grigio sulle tempie non è difficile ricordare, ad esempio, quanto la situazione dei trasporti pubblici sia stata migliore qualche decennio fa rispetto ad oggi; ciò costringe le famiglie a possedere almeno due auto, con relativi annessi e connessi: bolli, assicurazioni RCA, manutenzione ecc. Certo non è più proponibile, al proposito, soprattutto per il costo eccessivo, un autobus ad ora per Caserta o per Napoli, comunque la razionalizzazione di un servizio di trasporto per la stazione di Riardo o per il centro di Vairano, risolverebbe moltissimi problemi per anziani o persone in difficoltà, e non avrebbe un costo insostenibile. Le soluzioni da individuare sono svariate : si potrebbe pensare all’acquisto di un pulmino, mettendo su, anche in partenariato con Roccaromana e Riardo, una piccola impresa “in house”.
La sanità pubblica continua a destare preoccupazioni, ed in corrispondenza con le frequenti urgenze legate al periodo invernale, in un paese fortemente senilizzato, le attese delle ambulanze a volte durano lunghissimi ed interminabili minuti; a ciò si aggiunga che l’ambulanza che staziona a Roccaromana non è medicalizzata, e che ciò ovviamente si riflette sul livello dei soccorsi che possono apportare i volontari. L’ambulanza di Caianello, invece, dotata di medico a bordo, impiega mediamente 15/20 minuti per individuare il luogo da cui proviene la chiamata e raggiungerlo: minuti preziosi quando si tratta di salvare delle vite umane. A quanto mi risulta non sono state esercitate le necessarie pressioni politiche affinché anche l’ambulanza di Roccaromana venga medicalizzata, e sarebbe pertanto opportuno ed urgente cominciare a farsi sentire anche sotto tale fronte.
L’assistenza ad anziani ed infermi è all’anno zero, ed anche il poco che si faceva fino a qualche anno fa ormai è solo un ricordo, con la giustificazione frequente della mancanza assoluta delle necessarie risorse economiche. Il centro di aggregazione di via S. Antonio Abate è poco frequentato perché fuori mano, ma anche perché mancano animatori in grado di intraprendere iniziative che realmente possano attirare la fascia più anziana della popolazione.
Le numerose famiglie che vedono al loro interno mamme lavoratrici sono costrette a forti sacrifici economici per pagare una baby sitter, oppure a indurre la forzata rinuncia ad un lavoro a volte duramente conquistato. L’istituzione di un asilo nido è divenuta pertanto un’esigenza indifferibile, anche perché i locali da destinare ad esso ormai non mancano.
Ripensando a tali cose l’opinione che si forma nella mente e che l’equivoco “strategico” nel quale sono cadute le amministrazioni dell’ultimo ventennio consiste essenzialmente nell’aver individuato solo nelle opere pubbliche un fattore di qualità, anche laddove esse potevano risultare inutili o addirittura dannose; la vera e più moderna qualità di un amministratore consiste, invece nel saper creare opportunità di servizi da far fruire ai propri concittadini.

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