Scribacchiando per me

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il blog di un pietramelarese

mercoledì 30 luglio 2014

UNA PRO LOCO IN CRISI

La Pro Loco di Pietramelara vanta una storia quarantennale, molto più lunga di quelle degli altri paesi vicini. Nata negli anni ‘70 ad opera di un gruppo di persone a cui stava evidentemente a cuore Pietramelara, la comunità che vi abita ed il suo territorio, ha vissuto alterne vicende: momenti di luce e periodi bui. Non si può attribuire il momento attuale ai primi … è evidente! Cancellazioni di eventi ormai entrati di diritto nella tradizione locale e malumori diffusi in seno al consiglio direttivo delineano un istituzione in piena crisi di iniziativa e progettualità, insieme ad una sostanziale disomogeneità di vedute tra coloro che le decisioni dovrebbero prenderle di volta in volta. Cosa succede? A circa un anno dalla tragica fine di Giuseppe, ultimo presidente “illuminato”, chi, con espedienti vari, ha cercato di raccoglierne l’eredità non ha fatto altro che mietere insuccessi; l’eco più evidente ce lo manda fb, con tutti i post di protesta, con i commenti e le risposte piccate. Basterebbe a questo punto una presa di coscienza dell’attuale momento di crisi da parte dell’attuale presidente e del direttivo, logiche dimissioni e ritorno al voto, come unica soluzione legittima e democratica a tale stato di cose? Io dico di no! … Chi ha conosciuto la Pietramelara di qualche decennio fa stenta a riconoscere in essa quella attuale, e rassicuro i miei quattro lettori che il mio non è affatto trito nostalgismo: basta, per rendersene conto, ricordare gli eventi, le sagre, il carnevale di allora, la voglia di partecipare, di dare una mano, il coinvolgimento di larghissimi strati della popolazione. Purtroppo, e sono il primo a dolermene, il tessuto sociale e la coesione sono a brandelli: non solo nella Pro Loco , ma anche in ogni altra istituzione, ci si muove più che altro per autorefenzialità e ansia di protagonismo, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Chi condivide quest’analisi drammatica converrà che difficilmente dalle urne possa emergere una Pro Loco migliore dell’attuale. E’ inutile girarci intorno: la vicenda dei recenti malumori in seno al consiglio direttivo della nostra Pro Loco, non è che l’ennesima sfaccettatura del degrado in cui versano le istituzioni nel nostro paese! Nessuno ne è immune: comune, partiti, sodalizi vari e … dulcis in fundo, la Pro Loco.
Urge, oggi come non mai, una radicale evoluzione della mentalità e del volere collettivo che porti ad una vera e propria rivoluzione pacifica in grado di superare l’attuale stallo. E’ altresì importante ritrovare quel “comune sentire” che tanti successi ha prodotto per Pietramelara e i suoi figli nella politica del territorio, nell’economia e nella cultura. Solo allora, a scenari ed i protagonisti cambiati sarà opportuno un riassortimento delle energie e delle persone. Solo allora i giovani, soprattutto, potranno dare un contributo fattivo di progettualità ed azioni materiali, allo scopo di scrollarci la tanta polvere che ci si è accumulata addosso. E’ un processo che deve partire dal basso, fortemente voluto dalla popolazione. Dubito che esistano alternative proponibili!

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