Scribacchiando per me

Scribacchiando per me
il blog di un pietramelarese

domenica 10 novembre 2013

A VOLTE SONO PROFETICO

Stamattina, domenica 10 novembre 2013, nel salone del “piano nobile” del Palazzo Ducale di Pietramelara, a mio parere si è scritta una pagina di storia: da tempo immemore in quel luogo non si tenevano eventi; almeno questa era la mia opinione, peraltro demolita dal “sempreverde” Don Roberto Mitrano, il quale, intervenuto a conclusione dei lavori del Convegno sul recupero dei centri storici, organizzato dall’Associazione “Artes Loci”, presieduta dall’arch. Nunzio Della Torre, ci ha raccontato che nel corso dell’ultimo conflitto mondiale fu organizzata dalle truppe di occupazione alleate un serata di gala danzante a cui prese parte il Gen. Dwight D. Eisenhower, allora poco noto ufficiale americano, destinato a divenire l’inquilino della Casa Bianca da tutti conosciuto.
Folta la partecipazione al convegno, interessante il dibattito incentratosi sui temi delle relazioni.
Il vostro blogger scribacchiante, da sempre impegnato in tali tematiche, pubblicò sul periodico “Paese” nell’ormai lontano luglio 2005, questa nota sul palazzo ducale che accolto il convegno. A rileggerla adesso, in alcuni passaggi sembra essere dotata del dono della profezia
:
“La sua facciata, visibile da parte di chiunque entri in paese, è stato da sempre il biglietto da visita della città. Parliamo del Palazzo Ducale, senz’altro il monumento più importante, imponente e ricco di storia di cui possa disporre l’intera comunità pietramelarese. Fatto iniziare nel tardo rinascimento da Faustina Colonna, signora della città, e arricchito da un sontuoso giardino, conservatosi sino agli anni sessanta, il “Pomaro”, e da una chiesa satellite, l’Annunziata, è un monumento imponente nel vero senso della parola: pochi edifici della nostra provincia, infatti, possono competere con esso per dimensioni. Dal momento della sua realizzazione, ultimata presumibilmente verso la metà del XVI secolo, è cominciata l’espansione urbanistica di Pietramelara nella parte pianeggiante. Suggestive ed antiche leggende popolari parlano di passaggi segreti e trabocchetti nei suoi sotterranei; quella che è certa è senz’altro la sua destinazione d’uso: dalla documentazione disponibile emerge che esso nel periodo di massimo splendore era un’unità produttiva agricola basata sul modello della “villa veneta”, una sorta di brulicante villaggio all’interno del quale convivevano il signore e la sua famiglia, insieme ad amministratori, stallieri, giardinieri e contadini. Posseduto sino a qualche decennio fa dalla famiglia Caracciolo, la proprietà finì all’asta e fu smembrata; essa sembrava, pertanto, destinata al più triste declino ed abbandono. Tuttavia, è ormai certo che i momenti più tristi siano terminati: dall’autunno del 2003 sono iniziati i lavori di consolidamento strutturale, finanziati con la legge 219/81, progettati e diretti da un’ equipe di professionisti locali. I lavori, già giunti ad un buon stato di avanzamento, consistono in rifacimento della copertura, sostituzione di alcuni solai, rinforzo di alcune bellissime volte, rinforzo dello scalone principale di ingresso. Essi sono stati, inoltre, l’occasione propizia per il ripristino dell’originale aspetto delle facciate interne ed esterna; la previsione della loro conclusione può verosimilmente datarsi al prossimo autunno del 2006. Era veramente ora che si procedesse a restituire l’originaria dignità al fiero monumento, vero simbolo di una storia che permea ogni tradizione e la memoria collettiva di Pietramelara! I presupposti perché ciò avvenga ci sono tutti, sufficiente dotazione finanziaria, professionisti esperti,sensibili e legati al territorio, un impresa da sempre impegnata con rigore alla realizzazione di tali tipi di opere; a coronamento di tale intensa opera di restauro, a parere di chi scrive, dovrebbe esservi la definitiva acquisizione da parte dell’Ente Comunale del “piano nobile”: i saloni resisi disponibili potranno sicuramente recuperati per ospitare, ad esempio, una realizzazione polifunzionale in grado di fungere da auditorium, sala congressi, cinema e teatro”.

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