Scribacchiando per me

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il blog di un pietramelarese

sabato 25 maggio 2019

ERRICO LEONE E IL PUNTO DI PARTENZA

La vicenda di Errico Leone (Pietramelara 11/07/1875- Napoli 19/06/1940), illustre concittadino protagonista di vicende politico/sindacali in un periodo storico di poco successivo all’Unità Nazionale, è stata commemorata ieri sera dalla nostra cittadinanza con una cerimonia semplice e densa di significati: scopertura di una targa nei pressi della casa natale, e un momento di comunicazione, nel corso del quale sono state enunciate le azioni che fino al prossimo anno onoreranno la memoria di un illustre cittadino, per troppo tempo tenuto nel dimenticatoio.
Da modesto conoscitore della storia locale, quella di tutti i giorni, rivissuta consultando documenti per lo più ignoti alla maggioranza della popolazione, e da esponente di un’Associazione, la Pro Loco, che deve tendere alla valorizzazione di ogni risorsa culturale del nostro territorio, posso dire che forse un aspetto non è stato sottolineato.
E’ stato detto che l’opera di sindacalista, economista e giornalista del Leone si è cominciata a sviluppare già a Pietramelara, prendendo coscienza delle ingiustizie sociali vissute dalle classi meno abbienti, il successivo trasferimento a Napoli, a Roma e poi a Bologna, ne avrà evidentemente permesso l’approfondimento con lo studio e il vissuto. E’ stato delineato il suo meridionalismo, connotato dalla delusione per il peggioramento delle condizioni dei contadini dopo l’unità, e il sostanziale fallimento politico del Risorgimento.
Non è stato detto, tuttavia, che già da secoli prima operava in Pietramelara un fermento e un’attenzione alla cultura tipico di realtà ben maggiori: basti pensare che nel settecento operavano in paese 4 notai, servendo un’area geografica probabilmente molto più vasta, alcuni “dottori fisici”, così si chiamavano i medici allora, avvocati e innumerevoli sacerdoti, canonici e chierici. Ciò, a parere di chi scrive, ha potuto costituire un humus culturale, un eccezionale terreno di coltura, dal quale hanno preso vita il formarsi la coscienza sociale in Errico Leone, ma anche lo sviluppo di moltissime altre eccellenze che si sono estrinsecate nell’esercizio di professioni e carriere:il punto di partenza del Leone ha inciso in modo fortissimo le sue successive vicende. Non è qui il caso di elencare nomi, tuttavia ritengo che, al di la del campanilismo, il Leone, quanto tanti altri validissimi uomini di scienza e cultura, abbiano contribuito rendere il nostro paese noto anche a chilometri di distanza, in tempi in cui la velocità di diffusione delle notizie e delle informazioni era molto più lenta di oggi.

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