Scribacchiando per me

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il blog di un pietramelarese

mercoledì 15 agosto 2018

SAGRA 2018, MANCA POCO

La Sagra al Borgo 2018, la nostra sagra, è un grande contenitore: un evento che ne contiene altri cento! Quando dico “la nostra sagra” non mi riferisco di certo al presidente Pro Loco e ai componenti del consiglio direttivo, ma “nostra” in quanto pensata per ogni pietramelarese e tanti altri che ci vorranno onorare con una visita graditissima. Un grande contenitore … dicevo: si comincerà domenica prossima 19 agosto, alle 19, con il convegno di presentazione alla stampa, saluti ed interventi di autorità ed esperti, che si concluderà con una pratica dimostrazione della preparazione di alcuni piatti tipici della nostra cucina contadina. Gnocchi cavati a mano, carne saucicciara, conciata e fritta sul posto, allo scopo di rivelare ai mass media i saperi antichi delle nostre donne, dell’arte e della fantasia che infondevano (e infondono) nel perpetuare segreti tramandati da generazioni. Il convegno si terrà nel suggestivo chiostro rinascimentale del Municipio, una volta Convento Agostiniano denominato Santa Maria della Carità, fondato nel 1420 da Giovanna da Celano, signora di Pietramelara.
L’evento vero e proprio poi sarà realizzato nei giorni 25 e 26 agosto, sabato e domenica, tra le viuzze del Borgo medioevale, i suggestivi angiporti e le piazzette. Una formula collaudata quella riproposta ancora una volta quest’anno: cucina contadina, musica popolare, esposizioni di artigianato locale, mostre e il “percorso del gusto”. Di cosa si tratta? … soprattutto di una comunicazione accessibile e divulgativa delle tecniche di assaggio dei nostri prodotti tipici. Vino, olio, formaggi e mieli per i quali qualificati assaggiatori cercheranno di comunicare qual è il modo più corretto per riconoscerne la qualità.
Si parte sabato pomeriggio, alle 19 con la tradizionale sfilata in costume contadino: centinaia di figuranti, bambini ed adulti muoveranno dal Municipio verso Piazza San Rocco, al suono dei “riganetti” che accompagnano i canti popolari della tradizione contadina, tramandata oralmente da generazioni. Appena dopo si entrerà nel vivo: fuoco ai fornelli! Saranno le cucine il must dell’evento, in numero di quattro quest’anno, ognuna specializzata nel preparare ed offrire agli avventori sensazioni ed emozioni diverse: tagliariegli e i cavati al sugo “ncoppa a corte”, suggestiva piazzetta a ridosso dei ruderi del castello, carna saucicciara al “muro scassato”, luogo grondante di storia, da cui si ammira il panorama sulla valle sottostante, frittelle e zeppoline nei pressi di Casa Rinaldi, antica dimora signorile, braciola di maiale alla Madonna della Libera. Ci sarà poi la musica in vari angoli a rallegrare i visitatori: gruppi popolari con canti e suoni della tradizione antica delle nostre campagne.
Manca poco, ancora qualche giorno: vi aspettiamo, fateci visita, lo sforzo comune degli organizzatori è di farvi trascorrere qualche ora serena, ne abbiamo bisogno tutti, soprattutto in momenti come questo rattristati da lutti che hanno colpito l’intera Nazione.

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