Scribacchiando per me

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il blog di un pietramelarese

sabato 18 ottobre 2014

SINDROME DEL NIMBY

Secondo wikipedia NIMBY è un acronimo inglese che sta per “Not In My Back Yard”, lett. "Non nel mio cortile" : con esso si indica un atteggiamento che si riscontra nelle proteste contro opere di interesse pubblico o non, che hanno, o si teme possano avere, effetti negativi sui territori in cui verranno costruite, come ad esempio grandi vie di comunicazione, cave, sviluppi insediativi o industriali, termovalorizzatori, discariche, depositi di sostanze pericolose, centrali elettriche e simili. Chi ne viene affetto si dice abbia la Sindrome di Nimby. La cosa curiosa è proprio questa: si riconosce l’utilità dell’opera ma la si vuole comunque lontana.
Tornando al mio piccolo borgo rurale, fanno molto rumore le odierne vicende delle proteste nei confronti di chi, fuggendo da terre meno fortunate caratterizzate da guerre e carestie, dovrebbe trovare ospitalità in un determinato fabbricato sito in via Sanniti. Non entro nell’opportunità delle proteste, comunque una cosa balza agli occhi: esse sono state suscitate e portate avanti da personaggi vicini allo scenario politico, abitanti da quelle parti, e che navigano nell’universo della sinistra, partito democratico o anche più in là . Costoro sono stati sempre, ed evidentemente a parole, paladini dell’accoglienza, della solidarietà, dell’ecumenismo etnico e transnazionale ma… appena la cosa sembra toccarli da vicino, ecco che vengono colpiti dalla “sindrome del nimby”. Non ci sono opere pubbliche da tenere lontane, solo persone diverse ma la sostanza è la stessa. La coerenza, si sa, non è stata mai patrimonio comune a Pietramelara, soprattutto in politica ma che dire di sedicenti uomini di sinistra, arrivati ad organizzare vere e proprie “riunioni condominiali” anti rifugiato? … per me il comportamento è similpadano, alla stregua dei più integri seguaci di Gianfranco Miglio, fondatore e teorico della Lega.

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