Scribacchiando per me

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il blog di un pietramelarese

martedì 19 agosto 2014

FESTE DI PIAZZA

tutto è finito, si smonta il palco in fretta
perchè anche l'ultimo degli addetti ai lavori
ha a casa qualcuno che l'aspetta...

Restano sparsi disordinatamente
i vuoti a perdere mentali
abbandonati dalla gente...

Si tratta delle ultime due strofe di un pezzo bellissimo ed amaro della mia adolescenza, fine anni settanta, l’autore Eduardo Bennato, il titolo “Feste di Piazza”. Mi sono ritrovato stamattina in una piazza San Rocco ancora semideserta e mi sono ritornati alla mente questi versi e ho considerato quanto ancora siano attuali; ed allora mi è ripassato nella mente San Rocco e i suoi festeggiamenti a Pietramelara: un appuntamento immancabile a cui nessuno di noi vuole o può sottrarsi! La festa è finita, le luminarie stanno per essere smontate, rimane – si - qualche appendice festaiola, ma qualche bilancio lo possiamo pur fare.
L’aspetto religioso e liturgico, bisogna riconoscerlo, ha mostrato il meglio di sé, con il clero locale e l’inossidabile Don Roberto: messe solenni, processioni, il panegirico hanno visto una partecipazione di pubblico forte e costante nel tempo.
Le manifestazioni tradizionali “ a latere” , come l’offerta dei ceri votivi , hanno confermato il loro radicamento nella popolazione e nelle istituzioni, con una diffusa partecipazione, forte la valenza folkloristica; ritengo solo che vada un attimo stigmatizzato l’atteggiamento “auto celebrativo” di qualcuno in tale frangente.
I momenti di spettacolo non sono mancati: una bella serata di musica la sera dell’Assunta, in pieno clima “ferragostano”; una banda musicale, quella della vicina Ailano, in grado di soddisfare, la sera del sedici, in modo sufficiente i musicofili locali, generalmente molto severi. I fuochi d’artificio, belli e suggestivi, bagliori colorarti in grado di rischiarare la notte, tuttavia leggermente ripetitivi. E veniamo all’evento clou, il “concertino”: dopo qualche anno di stanca, con l’episodio della Parietti stonata a segnare il momento in cui il fondo si è toccato, esso ha cominciato a risalire la china; quest’anno poi, le vedettes proposte sono state veramente interessanti ed in grado di farsi apprezzare. La voce squillante della cantante dei Jalisse e, a seguire un Francesco Baccini in forma ed auto ironico, hanno dato vita ad una serata di musica leggera universalmente apprezzata. Artisti di indubbia fama e qualità hanno rappresentato per il San Rocco 2014, il colpo d’ali in grado di farsi universalmente apprezzare; chi era tra il pubblico, la sera del diciassette ha potuto notare moltissime persone, mai viste a Pietramelara, evidentemente attirate da un nome che dalle nostre parti non si è mai visto ne sentito; a far da contraltare i tanti altri “cugini” riardesi, rocca romanesi e di altri paesi limitrofi che hanno onorato la piazza con la loro gradita presenza.
Il comitato dei festeggiamenti, quest’anno in parte integrato con qualche new entry, ha fatto la sua parte; ritengo che tali persone vadano apprezzate e ringraziate, anche perché solo grazie a loro, al loro sacrificio e all’attaccamento alla tradizione, la festa sopravvive .

Sullo stesso tema, in questo blog 23 agosto 2011 “Ferragostane considerazioni” e 13 agosto 2011 “San Rocco. Cos'è cambiato? “

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