Scribacchiando per me

Scribacchiando per me
il blog di un pietramelarese

sabato 6 febbraio 2021

UNA STORIA DI TEMPO LIBERO

 

Si è sempre parlato, ed a ragione, della nostra gente come connotata da operosità, spirito di sacrificio e dedizione al proprio lavoro, ma… come vivevano il tempo libero i giovani e gli uomini adulti del mio tempo, cioè quella generazione nata fra gli anni ’50 e gli ’80 del secolo scorso? Tralasciando la passione per il calcio locale, che merita di essere trattata da sola,  ripercorro con la mente i luoghi pubblici della mia infanzia, e mi ritornano le immagini dei bar: quello di Peppiniello e di Vituccio, “fore Sant’Austinu”, rispettivamente all’angolo San Pasquale/Via Libertà e San Pasquale/San Giovanni: erano locali di poche pretese, dove si giocava a carte, negli anni ’60 arrivò il flipper, si poteva prendere un caffè espresso, o una birra; in via Roma all’imbocco della salita per il borgo (‘a scèsa) vi era il Bar Roma, gestito un tempo dalla famiglia Masella, quindi passato ad altri, e poi definitivamente chiuso; in uno dei locali terranei del Palazzo Ducale vi era il bar di Ninuccio, trasferitosi poi nell’attuale sede di Zì Pietro, e anch’esso ceduto. Nella centrale piazza San Rocco sono sempre coesistiti due bar: quello di Mario, all’angolo Croci, sede attuale di altro bar, e quello di Luigi.
Quest’ultimo merita un discorso a parte, essendo stato il vero e proprio fulcro del tempo libero della gioventù locale: il vero protagonista era lui, Luigi il barista, che si intratteneva  con i suoi avventori in animate discussioni di politica e di sport, un innovatore che fece espandere, anche fisicamente, l’attività, acquisendo locali limitrofi; il juke box era sempre in funzione, animando la piazza con la musica del momento, così come il flipper e il biliardo a stecche, i gelati allora come oggi buonissimi, tanto da non temere rivali nell’intero circondario; alla prematura scomparsa di Luigi l’attività è passata ai figli, che la detengono tuttora. Quante sere trascorse all’interno del bar, durante l’inverno, e seduti al tavolo in piazza in estate! ... si   ragionava   di tutto, fino a tardi, quando la piazza si svuotava solo dopo le due tre della notte.
Tanti passaggi nella gestione dei bar si spiegano con il carattere dell’attività, redditizia ma faticosa: si inizia di mattino presto con i caffè, si sta in piedi l’intera giornata, e si termina solo a notte fonda, con gli ultimi avventori andati a dormire.
Tuttavia i luoghi del tempo libero non erano solo bar: ad esempio grande importanza ha ricoperto il Cinema Moderno, del Barone Sanniti: film tutte le sere, di domenica due o addirittura tre spettacoli, d’estate il cinema si trasferiva all’Arena Gloria, in via San Pasquale, nell’area attualmente occupata dal palazzo della posta; le proiezioni smisero definitivamente nei primi anni 80.
Altro ritrovo le sezioni di partito, quelle storiche per intenderci: la Democrazia Cristiana nei locali attualmente detenuti dalla gioielleria Izzo, e il Partito Socialista di fronte, in un terraneo del Palazzo Ducale. Entrambe erano dotate di un televisore, dal quale vedere insieme una partita, o un telegiornale o anche un film; la televisione era allora ancora non del tutto diffusa nelle famiglie, e frequentare una delle due sezioni, storiche rivali, era anche e soprattutto un’occasione di socialità.
Pietramelara ha sempre precorso i tempi e mi piace ricordare che, fra la fine degli anni ’60 e per poco tempo ancora, in un terraneo del Palazzo Ducale, prese vita addirittura    una discoteca dal nome esotico, “Condor Club”. Durò poco, è vero, ma chi l’ha frequentata, ed attualmente ha sessanta/settant’anni la ricorda ancora con nostalgia; anche perché la sua chiusura fu dovuta in parte a un’opinione pubblica diffusamente contraria, animata dalla contrarietà dei parroci e dal puritanesimo dell’epoca.
 

Nessun commento:

Posta un commento