Scribacchiando per me

Scribacchiando per me
il blog di un pietramelarese

sabato 6 agosto 2016

UN VOTO IN VENDITA

Un voto in vendita non è una novità ormai per nessuno: cronache e tg, in corrispondenza degli appuntamenti elettorali ne sono strapieni. Nulla di nuovo! La cosa però diventa singolare quanto il venditore del voto si dichiara e mette tranquillamente “all’incanto” il proprio o, come si dice dalle nostre parti lo arriffa.
Per chi non lo avesse ancora capito il voto in vendita è quello del sottoscritto, scribacchiante blogger che di tanto in tanto vi intrattiene, miei cari quattro lettori, per le elezioni amministrative della prossima primavera. Si… lo vendo, ma stiano attenti gli eventuali interessati, il prezzo è veramente alto, “astenersi perditempo” come si suol dire! D’altronde credo che uno dei paradossi della democrazia sia proprio quello di attribuire pari valore ai voti, indipendentemente da chi li esprime. Riflettete: ad esempio il voto di un femminicida, di uno spacciatore di stupefacenti, di uno stupratore ha lo stesso, identico valore del mio; ma questa è una digressione, torniamo a parlare del mio voto in vendita.
Non è di danaro che ho bisogno, quello che traggo dal mio lavoro cerco di farmelo bastare! Ma proprio per questo stiano in guardia i candidati interessati all’acquisto, ribadisco che il prezzo è particolarmente elevato.
Lo vendo prima di tutto a chi mi dimostri che ritiene una fortuna essere nato e vissuto a Pietramelara, luogo dalla mille contraddizioni, ma ancora a misura d’uomo, a chi accenda in me la speranza che questo paese possa continuare la propria storia plurimillenaria ancora per molto tempo, senza essere inghiottito definitivamente dal degrado e dall’abbandono; lo vendo a chi possa offrire una chance ai tanti giovani locali, così disorientati .
Ed ancora, il mio voto si compra dimostrando che il comune viene prima degli impiegati comunali, destinatari negli ultimi decenni di larghe fette del bilancio comunale, con premi ed incentivi assolutamente slegati da produttività e professionalità. Quanto è difficile vincere le elezioni senza il loro assenso, senza le loro campagne elettorali silenziose e sotterranee!... ma, proprio per questo, chi ci riesce può veramente provare a cambiare il volto del nostro paese. Come fare? Cominciando, ad esempio, dal PUC (Piano Urbanistico Comunale), in corso di elaborazione, con poche idee, ma buone e realizzabili; ne elenco qualcuna: risparmio di suolo, salvaguardia del paesaggio, recupero del patrimonio edilizio inutilizzato.
Nella variegata descrizione del prezzo da pagare per il mio voto non possono naturalmente mancare le azioni rivolte al recupero del nostro borgo. Chi mi segue sa che per me è diventata una fissa: invertire una tendenza che dura da circa un cinquantennio, l’abbandono e il degrado progressivo di esso, potrebbe ridare smalto al paese, produrre occupazione e vivificare il centro del paese, oggi come non mai desolante anche nelle sere d’estate, con la piazza ed il corso semideserti.
E’ ovvio, infine, che chi è disposto a pagare tanto dovrà inoltre dimostrare che le sue (e mie) idee, non sono le solite trovate da comizi o programmi stampati e distribuiti nelle campagne elettorali, che l’impegno contratto al momento dell’acquisto sarà onorato nel corso del mandato. Come? … prima di tutto presentandosi con l’umiltà di chi non legge dal libro dei sogni, e poi circondandosi di donne e uomini che conosco per il loro impegno e per la loro preparazione. Difficile lo è, certamente, ma non impossibile.

1 commento:

  1. Caro Francesco ho accettato con piacere la tua richiesta di amicizia e ne sono veramente lusingato.Approfitto della circostanza per esprimere il mio modestissimo parere circa la messa in vendita del tuo voto in occasione della prossima competizione elettorale.Apprezzo le tue buone intenzioni,sperando che si faccia avanti un compratore qualificato che possegga tutti i requisiti da te richieti. Ti saluto con affetto Enzo Zarone

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