Sono nato di nuovo lunedì mattina! Da allora è cominciata per me una nuova vita: quella del lavoratore pendolar/ferroviario. L’avevo promesso ai miei lettori nella nota sull’ Earth Day 2011, ed ecco: ho mantenuto l'impegno.
Devo dire che i primi due giorni sono andati, tutto sommato, bene ma, stamattina, ecco la sorpresa: danni alla condotta elettrica nei pressi di Maddaloni, tra soste, ingressi in stazione negati ed altro, il viaggio Riardo Caserta è durato 85 minuti in luogo dei 40 previsti (più del doppio).
Certamente non sarà la lieve disavventura di stamattina a farmi recedere dai miei buoni propositi, ma la rabbia ti monta lo stesso.
Però in treno si viaggia comodi, e soprattutto riposati, non si è obbligati alla propria prudenza e a sperare in quella altrui, come viaggiando in auto, non si deve affrontare il traffico cittadino, pullulante di mamme ansiose che, per accompagnare pargoli a scuola pilotano giganteschi SUV, motociclisti infreddoliti e pertanto poco attenti, ritardatari cronici sempre di fretta e così via.
Il portafogli stressato dalle ultime tensioni sul mercato petrolifero, poi, ritorna a respirare sereno e ti sorprendi con piacere a non scrutare ansioso le ultime quotazioni del “brent”. Puoi fantasticare liberamente ora, in treno, su come impiegare le risorse risparmiate: vacanze, sfizi vari, hobby e chi più ne ha… ; ma ciò che è più importante: viaggiando in treno si offre un minimo ma concreto contributo alla causa ambientale.

Buonasera Francesco, per il treno mi trovi d’accordissimo. Per me, non c’è posto migliore in cui ci si possa immergere in bellissime letture e chiacchiere infinite, soprattutto se il viaggio è lungo, sia con persone amiche che sconosciute.
RispondiElimina