In seguito ho cominciato a prenderci gusto, soprattutto per le positive accoglienze che ricevevano gli articoli, ed allora le tematiche si sono allargate al territorio, alle sue emergenze monumentali ed ambientali, a un popolo, quello pietramelarese, che nella sua millenaria storia ha vissuto alterne fortune. La sommaria conoscenza che ho della storia nazionale, anche alla luce di letture recenti e passate, ha indotto in me un meridionalismo autentico, anche se poco entusiasta: per tale motivo mi sono soffermato anche a considerare le iatture della mia gente, a causa di un’Unità Nazionale imposta dall’esterno.
E’ vero… qualche volta il contesto mi ha condizionato e ho fatto un salto anche sulla politica locale, soprattutto in coincidenza temporale con gli appuntamenti elettorali; l’ho fatto, e lo riconosco, senza nascondere il mio “essere di parte” onesto e dichiarato, tuttavia mai e poi mai sono sfociato nel pettegolezzo, e ho cercato con ogni mio mezzo di non offendere nessuno.
Come è composta la platea di quelli, che amo definire “i miei quattro lettori”, espressione mutuata dal Manzoni (mi perdoni Don Alessandro): in primo luogo i miei concittadini e concittadine, coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere un paese diverso dall’attuale, vivo e attivo, solidale e forte. Tra costoro voglio citare tanti che mi seguono dagli USA, dal Canada, dalla Germania, dall’America Latina, portati in quei luoghi dal bisogno di fortune maggiori, e mai dimentichi del proprio “borgo natio”.
Ho conosciuto poi persone un po’ più distanti dal mio paese che, condividendo le mie tesi e i miei articoli, hanno diffuso meglio e di più questo blog scribacchiato: sono grato a loro per la visibilità concessa.
Come si evolverà nel futuro prossimo “Scribacchiando per me”? … penso di continuare allo stesso modo e trattando le stesse tematiche, almeno fino a quando avrò qualcosa di serio e concreto da condividere. Molti mi sollecitano a raccogliere i pezzi in un libro vero e proprio, di carta stampata: non ne sono molto convinto, ma… mai dire mai.






