Scribacchiando per me

Scribacchiando per me
il blog di un pietramelarese

giovedì 4 giugno 2026

PERCHE' MERAVIGLIARSI?

 


Mi colpisce e dispiace l’eliminazione del progetto per la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità di Roccaromana, che è stato cancellato dall’agenda della regione Campania.  La notizia veicolata dalla stampa locale riporta che “sono 35 le opere della sanità territoriale campana, tra case e ospedali di comunità, per un valore complessivo di 99.095.675 euro, ad uscire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
Si sa, il piccolo Comune, che dista pochi chilometri da noi, subì un colpo mortale, quando una quarantina di anni fa l’Ospedale fu incluso fra quelli che dovevano essere chiusi definitivamente; fu fondato alla fine del diciannovesimo secolo, poco dopo l’Unità Nazionale, ad opera della locale Congregazione di Carità.  Fino alla soppressione, negli anni novanta dello scorso secolo, l’economia roccaromanese si basava su quell’ospedale e su poco altro e, parallelamente, si è registrato un decremento demografico allarmante.
Altra stampa vuole che, con i buoni uffici di qualche politico locale, il progetto verrà comunque portato avanti grazie ai Fondi FESR …staremo a vedere. Certo la vicenda si trascina da decenni: momenti di euforia sono stati sempre seguiti da delusioni cocenti, e gli appuntamenti elettorali hanno costituito la tipica occasione per elargire promesse, costantemente disattese.
Mi sono già soffermato su questo piccolo ospedale in più di una pagina di questo blog scribacchiato (cfr. https://scribacchiandoperme.blogspot.com/2022/11/una-taunus-per-ambulanza.html); anche in occasione della recente scomparsa del compianto dottor Massucci, protagonista per anni in quella struttura,  (https://scribacchiandoperme.blogspot.com/2025/11/la-vita-di-un-uomo.html), parlai di “una sanità -rurale sì- ma sempre efficiente e dal volto umano”. Sono cose queste che hanno inciso sulla storia recente della nostra terra, delineandone anche, in qualche modo, l’identità.
Freddamente e con franchezza, ritengo che le condizioni che indussero la chiusura del nosocomio, decenni fa, siano ancora sul tappeto: localizzazione defilata, bacino di utenza esiguo, basso o nullo interesse della politica regionale e/o nazionale, costi di gestione elevati in rapporto alla popolazione servita. In alcuni casi alcune di queste negatività si sono ulteriormente acuite, ed allora …perché meravigliarsi?

Nessun commento:

Posta un commento