Scribacchiando per me

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il blog di un pietramelarese

venerdì 19 giugno 2026

TEMPORALI DI CALORE O "BOMBE D'ACQUA"?

 

Il breve ma intenso temporale del pomeriggio di due giorni fa, ha causato nella nostra zona inconvenienti e danni, soprattutto fra Pietravairano e Vairano Patenora, dove si è assistito a caduta di alberi sulle strade, perché il forte vento accompagna di solito il fenomeno di cui parliamo. Si trattava di una cosiddetta “bomba d’acqua”, tuttavia per i meteorologi il fenomeno va sotto il nome di “temporale di calore”, frequente in estate, quando la temperatura sale.
I temporali di calore non sono altro che precipitazioni a carattere intenso ma di breve durata ovvero di 30-40 minuti al massimo. Sono spesso accompagnati da fenomeni elettro-luminosi come i lampi e, cosa ancora più importante, non sono legati a una perturbazione.
Denominati anche temporali convettivi o pomeridiani sono riscontrabili soprattutto durante la stagione primaverile ed estiva a partire dal mese di aprile o maggio e vengono provocati dall'incontro tra aria calda e aria fredda ad alta quota.
Essi si sviluppano soprattutto quando il suolo è molto caldo. Un esempio? Ebbene quando il terreno riscaldato dal sole supera i 30°, come in questi giorni, si inizia a riscaldare anche l'aria attorno al terreno andando così a creare dei cumuli, anzi delle vere e proprie bolle d'aria che iniziano a salire verso il cielo.
Tali bolle di aria calda tendono a salire verso l’alto andandosi a raffreddare negli strati superiori (come spiegato abbastanza chiaramente nella foto di copertina). Qui poi condensano gran parte del vapore acqueo in esse contenuto e così si formano vere e proprie nubi di vapore acqueo. Una volta sviluppato, il temporale non ha l’adeguato sostegno per prolungare la sua attività a lungo. Esso si esaurisce tutto sommato abbastanza velocemente lasciando un’atmosfera di nuovo calma e leggermente più umida.
Le zone maggiormente interessate dai temporali di calore si trovano di solito lungo i pendii montuosi e sulle zone pianeggianti lontane dalle coste. Il motivo? Il mare mitiga le temperature e contribuisce alla mancata formazione di questi temporali ricchi di umidità.
La bella stagione ci spinge all’aria aperta, magari in campagna, cosa fare allora? Prima di tutto mai ripararsi sotto le chiome degli alberi, in quanto essi possono attirare fulmini, aspettare che la pioggia intensa si attenui anche a costo di bagnarsi.
 

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